Storia e patrimonio culturale

Nelle prime tracce scritte del 1296 Privlaka viene descritta come una località di viticoltura. Questo villaggio è tradizionalmente legato al mare, alla navigazione e alla pesca.

I campi lavorati e la natura intatta circondano i più antichi monumenti della cristianità. I monumenti importanti risalenti al 14o secolo sono i ruderi della Chiesa di Santa Caterina (Crkva Sv. Kate) e la Chiesa di San Vito (Crkva Sv. Vida), santo patrono di farmacisti, danzatori e attori. È completamente preservata e ancor oggi, in giugno, ci si celebra la santa messa in onore del santo patrono. Si possono visitare anche la Chiesa di Santa Barbara (Crkva Sv. Barbare) costruita durante la Guerra d’Indipendenza croata nonché la Chiesa Parrocchiale della Natività della Beata Vergine Maria del 19o secolo che rappresenta uno dei più begli esempi del classicismo architettonico della Dalmazia.

Oltre ai monumenti sacrali sono preservati anche i pozzi di Privlaka, fonti di acqua e di vita di una volta che testimoniano la vita dura di contadini e pescatori e nascondono tante storie e segreti d’amore. Oggi sono preservati 12 pozzi tra i quali il più famoso e il Pozzo di Sokolar con la sua famosa leggenda.